Incontriamoli su Tinder! (le parodie)

Oggi il nostro tempo non basta mai, mille impegni, e spesso la stanchezza predomina sull’esigenza sociale e “Saturday is the New Monday”.

A volte però, per puro caso, quel tempo agognato riusciamo a ritagliarcelo, e allora ci si impegna di tutto punto per ravvivare la nostra vita sociale, senza però fare i conti con le congiunzioni astrali che renderanno il vostro tentativo tanto vano quanto triste.

E così arriva Tinder!!

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Cos’è Tinder? Cito testualmente dal web: Tinder è un’app per dispositivi mobili che facilita la comunicazione tra gli utenti interessati a chattare tra di loro, pensata per le persone che vivono in grandi città e vogliono incontrare potenziali partner nello stesso quartiere o comunità.

Ottima idea. La possibilità di conoscere gente anche quando fisicamente non si può o non si vuole!

E ancor meglio: comodamente da casa, in vestaglia e senza tacco!

E anche di più: puoi filtrare severamente, senza dispiacere a nessuno!

Proprio un’ottima idea!
Così mi registro anche io incuriosita dai racconti degli amici. Le loro esperienze sono varie, niente di preoccupante. Quindi: Nome, numero telefonico, età, foto, pochi passi e si è dentro.

A me, Tinder, sembra una libreria.
Sapete quella sensazione che si prova in libreria? Spesso si entra solo per passare un pò di tempo, guardi qua e là, sbirci la copertina di qualche volume, qualcuno ti incuriosisce e ne leggi la prefazione, e dopo 2 ore ne esci con 3 libri, un Cd, 2 dvd, un’agenda e due segnalibri.
Ecco, Tinder è pieno di libri. Sfogli, ti soffermi, e qualche “match” qua e là scatta. Ma cos’è “Il Match”?  E’ la reciproca compatibilità tra due persone, quando scatta il suddetto match, solo allora, può iniziare una conversazione conoscitiva, che può concludersi velocemente in qualche battuta, o andare oltre se si è piacevolmente coinvolti dagli argomenti. Raramente aggiungerei.

Si, Ottima idea! Veramente un’ottima idea. Se non fosse per la sfortunata serie di eventi bizzarri ai quali state per assistere!!!

Partiamo dal presupposto che, facendo qualche ricerca sul web, esistono persino guide dettagliate su un utilizzo ottimizzato dell’app, ovvero “Tinder for Dummies!”.
Pertanto ci si rende conto che per qualcuno è solo un passatempo; per altri, invece, è l’occasione della vita. Appena dentro l’app salta all’occhio la diversità e la varietà di esigenze. Lo si capisce dalle foto postate e dalle biografie. Come recitano le guide on line: per attirare la curiosità di un individuo del sesso opposto, oltre a foto in tutte le pose possibili, sarebbe opportuno scrivere una breve presentazione di se stessi e/o delle proprie aspettative. A tal proposito devo dire che certi uomini si impegnano tantissimo in questa missione.

Le “biografie” sono veramente degne di nota, ne cito alcune:

  •  “Non sono single, solo conversazioni piacevoli” (in questo caso non mostrano il volto, solo una serie di foto in giacca e camicia, manco fossimo rappresentanti di abbigliamento. E foto di aforismi romantici, film, città del mondo. Questa cosa mi lascia ancora molto perplessa);
  •  “Non capisco mettere il like e poi non rispondere” (hai ragione, porello, ma a volte scappa, sai?!? Oppure qualcun altro ha rapito la principessa prima di te);
  •  “Cerco ragazze con cui andare in spiaggia nudisti” (è inutile dirvi quale sia la sua foto profilo: come mamma l’ha fatto e con la faccia coperta. E, a scanso di equivoci, una chiara foto di una spiaggia ben geo localizzata, qualora qualche missionaria di buon cuore voglia fargli una sorpresa);
  • “Se vuoi divertirti, ballare, bere, uscire e bla bla bla…sono disponibile” (tradotto in 5 lingue diverse, accompagnato da foto di serate folli e movida. Che originalità i “tutto fare”);
  • “Cerco relazione seria” (bello mio se inizi così siamo proprio messi male! Accompagnato da foto scattate di spalle, al tramonto, nelle valli, a 2 km di distanza, in barca controluce e con gli occhiali da sole…una piccola macchia nera);
  • “No cacciatrici di foto, Solo persone profonde che vanno oltre” (ma oltre a cosa? Non l’ho capito! Ovviamente loro nelle foto non ci sono. Ma io vi chiedo, uomini profondi: qualcuna è stata tanto coraggiosa da sfidare l’ovvio? Allora vi siete fatti scappare la vostra anima gemella!);

 

Ma in genere non leggiamo subito le descrizioni del libro, vero? La prima cosa che attira è sempre la copertina, è quella a destare le prime curiosità, no?!?

E così su Tinder compaiono centinaia di foto. Di tutti i tipi. Sanno proprio stupirci questi uomini quando si applicano.

E anche lì partono le considerazioni (non riesco proprio a trattenermi. Pardon):

  • 3 foto con gli amici (e tu chi sei? Effetto sorpresa?);
  • 4 foto con gli occhiali da sole (non potrei mai riconoscerti, o forse è meglio così? Confessa, eh!);
  • 2 foto a petto nudo e spesso senza viso (ma perché? Non c’è motivo! Fidatevi);
  • foto seminudi davanti allo specchio (stile Hulk Hogan ai tempi d’oro, con effetto vapore acqueo. Non abbiamo ancora capito perché a voi uomini piace tanto l’effetto vapore?);

E ancora: mezza bocca, un occhio, un tatuaggio, la barca, la villa, il cane o il gatto.
I miei preferiti sono quelli con le foto di attori. Già. Che per incontrare Ryan Gosling bastava solo iscriversi su Tinder, perché non ci ho pensato prima? Un grande applauso per loro. Poi ci sono quelle foto proprio ben fatte, dove per magia si intravede un effetto capelli dove, nella realtà, non ci sono. Dimenticavo: quelli con immagini erotiche se la giocano alla pari.

Ringrazio le mie amiche per avermi raccontato anche le loro divertenti e argute impressioni ed esperienze.
Ad Honorem non possiamo dimenticare il tampinatore. L’aggressivo compulsivo dopo il classico “Grazie, ma no grazie”. E Mr Furbizia, che ha postato le foto del vicino di casa, ma all’appuntamento è andato lui, confessando tutto dopo 3 minuti, non c’ha nemmeno provato.

Su Tinder qualcuno troverà l’amore, qualcuno si farà grasse risate, qualcuno troverà solo i Tinderomani, quelli che non possono proprio farne a meno, quelli che lamentano che di brave ragazze oggigiorno non se ne trovano più, ma quando le incontrano sono così impegnati, tra foto e chat su Tinder, che non la riconosceranno mai.

Ma su Tinder nasce anche l’amore, e dal connubio, in ordine, di Tinder, Facebook e Whatsapp, e dopo 3 mesi di chat varie, di telefonate conoscitive, di conversazioni  piccanti, di appuntamenti sempre più assidui, di weekend sempre più voluti, hanno deciso di prender casa insieme e convivere. Loro hanno vinto!

Su Tinder c’è di tutto. Per tutti. Per chi ci crede davvero e per chi semplicemente si annoia.

A presto.

Fabiola

 

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