Mindfulness e Meditazione Consapevole

Non è più tempo per dire che Yoga e Meditazione vanno di moda, ormai sono “discipline” entrate definitivamente nelle nostre vite. Nelle grandi città è molto semplice trovare palestre, centri dedicati e professionisti che offrono corsi sul tema, persino molte aziende incitano i propri dipendenti a praticare yoga e meditazione, perchè un dipendente rilassato e CONSAPEVOLE riesce ad affrontare con più serenità lo stress e il rapporto con gli altri (l’azienda per la quale lavoro, ad esempio, ha molto a cuore questo tema); anche su internet, ormai, è molto facile trovare “corsi” per principianti e non, e guide sempre più dettagliate.

Durante l’ormai famosissimo lockdown, periodo che per i più è stato produttivo perchè, grazie alla quantità di tempo disponibile, si ha avuto modo di dedicarsi ad attività che in genere non si riesce a coltivare (e non parlo di impastare e infornare, come se non ci fosse un domani, e neppure film e giochi), io ho approfondito l’argomento “Yoga e Meditazione”. Ho letto molto al riguardo, ho passato in rassegna i video sul Web e mi sono cimentata, da assoluta principiante, nei primi passi della meditazione.

Da qualche giorno ho terminato la lettura di un libro (per la seconda volta) che mi sta particolarmente a cuore: “Mangia Prega Ama”, (che la prima volta ha ispirato il mio viaggio a Bali), dove l’argomento è trattato quasi interamente, in modo coinvolgente, approfondito, ironico e anche in modo profondo. A chi, come me, ha sempre una “testolina in movimento” lascia quella sensazione di “volerne sapere di più”. Voler approfondire l’argomento non è solo semplice curiosità, forse è più un desiderio di voler “migliorare” il proprio stile di vita, imparando a dedicare a se stessi, solo a se stessi, tempo produttivo, durante il quale si entra in contatto con il proprio Io e con la consapevolezza del qui e ora. Ovvero il concetto di Mindfulness.

Ma cos’è esattamente?

Mindfulness (Consapevolezza): E’ uno stato di attenzione consapevole aperto al presente, in cui è possibile percepire i propri pensieri e sentimenti con un atteggiamento non giudicante. Permette di vivere il momento e di essere padroni delle proprie esperienze quando vengono vissute.


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Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio, sostiene che meditare possa trasformare in modo duraturo la sofferenza e lo stress. Un processo in cui si porta l’attenzione al momento presente, in termini di consapevolezza e accettazione del momento attuale. L’obiettivo della Mindfulness è di eliminare la sofferenza inutile, coltivando una comprensione e accettazione profonda di qualunque cosa accada, attraverso un lavoro attivo con i propri stati mentali. Quindi, la pratica della Mindfulness consente di passare da uno stato di disequilibrio e sofferenza ad uno di maggiore percezione soggettiva di benessere, grazie ad una conoscenza profonda degli stati e dei processi mentali.

L’approccio della mindfulness deriva dalla meditazione di consapevolezza e la dottrina meditativa buddista costituisce la tradizione che più di tutte incarna questo tema. Gli insegnamenti di Buddha, i Dharma, indicano i fattori mentali che consentono all’individuo di cogliere l’essenza e la natura di ciascuna esperienza: l’aspirazione, la fiducia, l’attenzione, la discriminazione e la consapevolezza. La Mindfulness (consapevolezza) è uno stato mentale, una modalità dell’essere non orientata ad uno scopo; è infatti focalizzata al permettere di stare nel presente così com’è, di esserci. Uno stato non concettuale, non verbale.

La Mindfulness non è una semplice tecnica di meditazione, è più una filosofia di vita che mira a catturare il presente per viverlo appieno. Perché nella frenesia della vita di ogni giorno accade spesso che ci perdiamo dei pezzi per strada, che possono sembrare inutili ma che, in realtà, fanno parte di noi.

Attente ricerche hanno provato che la “meditazione di consapevolezza” apporti numerosi benefici per il corpo e per la mente:

  • Allevia il Dolore Fisico: come dolori cervicali, alla schiena e muscolari;
  • Migliora la Vita Sessuale: la meditazione consapevole è in grado di migliorare l’esperienza sessuale in quanto sono molti i pensieri che giornalmente occupano la nostra mente, che non sempre si spengono durante il sesso, e ciò impedisce di godere a fondo dell’esperienza;
  • Migliora il Processo Decisionale: aiuta ad elaborare le informazioni più velocemente, evitando di rimuginare su eventi passati che possono distorcere il pensiero e il processo decisionale;
  • Migliora gli Stati d’Animo: la meditazione consapevole offre molti vantaggi in situazioni di stress emotivo;
  • Migliora l’Empatia verso gli altri: durante la pratica Mindfulness avviene una maggiore attività cerebrale nelle regioni collegate all’empatia;
  • Aumenta l’Attenzione e la Concentrazione: i meditatori vigili e consapevoli del momento, della propria postura e respirazione, sono in grado di allontanare i pensieri liberando la mente dalle distrazioni;
  • Migliora la Resilienza e l’Equanimità: durante la meditazione consapevole l’attività della corteccia prefrontale ha indicato livelli molto alti di serenità e benessere, quindi si è meno sensibili agli “urti”;
  • Rallenta le malattie neurodegenerative: la riduzione dello stress può essere la risposta per rallentare la progressione dei disturbi cognitivi legati all’età, come il morbo di Alzheimer;
  • Esalta la Creatività: i due fattori principali che determinano i livelli di creatività sono il pensiero divergente (la creazione delle idee) e il pensiero convergente (la solidificazione delle idee), la Mindfulness migliora significativamente entrambe le tipologie di pensiero;

Il modo migliore per iniziare a praticare la Mindfulness è semplicemente quello di cominciare concentrandosi sul respiro, io ho iniziato così. Il respiro è un’ancora al presente, è sempre lì, sempre “disponibile” e fa parte di ogni nostro stato mentale. Portiamo la nostra attenzione sull’aria in movimento attraverso il naso o la bocca, i movimenti di pancia o petto, e cerchiamo di non perdere la concentrazione.

Le prime volte che si inizia a meditare si verifica un clichè comune a tutti, ovvero la vostra mente inizierà a divagare, inevitabilmente penserete a ciò che avete mangiato o a ciò che dovrete cucinare, le persone con cui avete parlato nel corso della giornata, a quali abiti indossare, al meteo, cosa dire a chi e quando, etc. Un pensiero incatenerà l’altro e la mente sarà la vostra “scimmia impazzita”.

Buddha descriveva la mente come un luogo pieno di scimmie ubriache, pazze e punte da uno scorpione, che non smettono di urlare, correndo dappertutto, che senza sosta passano costantemente da una liana all’altra. Per gli orientali il cervello degli occidentali è cosi: un continuo passare da un pensiero all’altro in maniera frenetica, quasi compulsiva, senza soffermarsi mai su nessuno di questi in particolare. Una situazione che dà origine al cosiddetto “overthinking“, il nemico della felicità.

La metafora della Scimmia Impazzita ci insegna che non dobbiamo tentare di combattere la “nostra scimmia impazzita” perchè, secondo le teorie orientali, quello che si cerca di combattere finisce per persistere. Piuttosto lasciamo pure che la nostra mente divaghi, spogliandola da tutto ciò che la tormenta. I monaci buddhisti sostengono che se nessuno trattenesse i pensieri, questi, a poco a poco, si allontaneranno dalla mente lasciandola respirare.

Lasciamo che la Scimmia smaltisca la sua sbronza e dopo qualche giorno la nostra mente sarà sgombra e rilassata. Afferrare e adottare la metafora della Scimmia impazzita ci introduce, senza rendercene conto, nei principi base della meditazione.

Impariamo, ogni giorno, a prenderci qualche minuto per noi stessi (io ho iniziato con 5 minuti al giorno, traendo beneficio e supporto da Apps indicate per la meditazione Mindfulness), durante i quali ci sediamo in una posizione comoda, mantenendo la schiena sempre dritta e i palmi delle mani sulle gambe. Se utilizziamo un cuscino possiamo incrociare le gambe, se invece utilizziamo una sedia non incrociamo le gambe e teniamo la pianta dei piedi sul pavimento. Un abbigliamento comodo può essere utile, io lo preferisco. Anche un suono di sottofondo può essere utile, ma solo se vi permetterà di far fluire e allontanare i vostri pensieri. Io ho scelto il suono dell’acqua sulla riva del mare.


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All’inizio il suono mi distraeva. Mi faceva pensare al prossimo viaggio, alla conchiglia trovata in Malaysia, ai coralli del Messico, alle passeggiate sulla spiaggia del Madagascar, e non sto qui a dirvi gli altri cento pensieri. Se ciò accadesse anche a voi allora evitate di ascoltare un suono di sottofondo per iniziare, potrete introdurlo successivamente e poco alla volta. Chiudere gli occhi è consigliato, in modo da non farsi distrarre ulteriormente anche da fattori esterni. Ed io aggiungerei…“Sorridete! Con la bocca, con gli occhi e con il fegato”.

Adesso siete pronti!

All’inizio potrebbe sembrarvi un fallimento, non riuscirete a “sedare la vostra scimmia impazzita”, sarà difficile, ma non perdete la pazienza, ricordate che anche la meditazione è perseveranza, si impara giorno dopo giorno. Vi assicuro che già dopo una settimana i progressi saranno tantissimi.

La Mindfulness porta dei benefici straordinari nelle vostre giornate, ve ne renderete conto, non solo voi ma anche chi vi circonda. Fidatevi!

A presto

Fabiola

NB: scriverò presto un articolo sulle Apps che uso per praticare la Mindfulness!

(illustrazione di mia elaborazione, altre illustrazioni su Instagram: fabiolacorona_illustrazioni)

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